In una sorta di solitario giardino, tra antiche rovine di un "castrum" Romano, si fanno muta compagnia, senza nulla vedere, senza nulla sentire.
Sui volti, è riprodotto il peso di una vita di fatiche, di sofferenza. Testimonianza di un rapporto non sempre amichevole con luoghi impervi e troppo spesso impietosi.
Ma la vita di costoro, fino al prossimo colpo di un imprevedibile vento del sud, è la fredda sintesi del temperamento di uomini forgiati da anni di fatiche e stenti.
...e quando arriva, con il suo carico di morte, scioglie lentamente lacrime di vita, lasciando vuoti quei giardini con le pietre di un villaggio che fu.
a.b